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» A MODENA LA GRANDE MOSTRA DEDICATA A GILLES VILLENEUVE

Apre al pubblico domani, a 30 anni esatti dal fatale incidente, l'esposizione dedicata al piccolo canadese volante, che prosegue fino al 10 giugno. Tagliano il nastro la moglie Joanna Barthe Villeneuve e la figlia Melanie. Tre Ferrari, caschi e tute appartenuti al pilota, volanti, alettoni e ruote usati nelle prestazioni più celebri, foto d'epoca, filmati e interviste inedite: centinaia di cimeli e memorabilia fanno rivivere una leggenda. E' l'omaggio della tredicesima edizione di "Modena Terra di Motori" al grande pilota.

Inaugura domani, proprio nel giorno dell’incidente che 30 anni fa gli fu fatale, al Foro Boario di Modena la mostra “Gilles Villeneuve un uomo nella leggenda”, dedicata a un mito inossidabile della Formula 1. E’ l’omaggio della tredicesima edizione di “Modena Terra di Motori” al grande pilota. Il taglio del nastro, alle ore 18.00, è affidato alla moglie Joanna Barthe Villeneuve e alla figlia Melanie, che per l’occasione esegue al pianoforte un brano dedicato al padre: il testo di "Father", parte in francese e parte in inglese, venne composto da lei e dal fratello Jacques quando avevano rispettivamente 16 e 18 anni. Dopo l’inaugurazione ufficiale a invito, il pubblico può visitare la mostra a partire dalle 19.30.

Sempre domani, per ricordare il momento dell’incidente, alle 13.52 a Modena suoneranno le campane: don Sergio Mantovani, cappellano della Formula 1 e parroco di Santa Caterina rende così il suo personale omaggio a Gilles Villeneuve.

La mostra è un’esposizione monografica senza precedenti che prosegue fino al 10 giugno: si tratta dell'unico grande evento sul territorio nazionale dedicato al pilota nel trentennale della scomparsa. La mostra è realizzata grazie alla collaborazione della famiglia Giacobazzi, già sponsor di Villeneuve fin dal suo primo anno in Ferrari, la cui collezione privata Donelli Vini viene per la prima volta esposta al pubblico. La mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Modena, la Camera di Commercio di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e l’Ambasciata del Canada.

Il percorso espositivo si snoda attraverso importanti memorabilia che raccontano una carriera formidabile: sono in mostra le tute di Gilles e colleghi, i suoi caschi – persino l’ultimo - e quelli di altri 21 piloti di cui 10 campioni del mondo, parti delle auto - musetti, alettoni, ruote - usate da Villeneuve nelle sue prestazioni più celebri, gigantografie delle immagini più famose e di altre quasi sconosciute, poster dell’epoca, filmati e interviste inedite che fanno rivivere la leggenda di un campione amatissimo da sportivi e appassionati. Non potevano mancare i bolidi: c’è la Ferrari 312T4 del 1979, abitualmente ospitata presso il Museo Ferrari di Maranello, con cui Gilles corse epiche gare, come lo storico duello di Digione con Renè Arnoux; ma è anche l’auto del famoso arrivo su tre ruote al Gran Premio di Zandvoort, quando Villeneuve, nel tentativo di proseguire la corsa, compì quasi un giro del circuito dopo aver perso una gomma e rotto la sospensione, nella speranza che i meccanici potessero intervenire per rimetterlo in gara. Grazie alla disponibilità del Museo Ferrari Maranello è possibile ammirare anche la Ferrari 126 CK che corse nella stagione di Formula Uno del 1981 e venne progettata da Mauro Forghieri. Immancabile la famosa Ferrari 308, l’auto privata che Villeneuve usava nel tempo libero, ben nota ai tifosi che aspettavano per ore l’uscita del pilota dal circuito di Fiorano dopo le prove o dagli uffici Ferrari di Maranello. Una curiosità: è esposta persino una multa per eccesso di velocità che un vigile imolese gli contestò il 22 aprile 1982 nei pressi dell’autodromo perché, a bordo della sua Ferrari, stava andando troppo forte (come sempre). La multa è di 12 mila lire (120 euro di oggi) che Gilles provvide subito a pagare. Sedici giorni dopo, il fuoriclasse canadese moriva a Zolder.

La stanza “ Zolder 8 Maggio ore 13.52” è uno spazio interamente dedicato proprio al Gran Premio del Belgio del 1982, la gara che Gilles non corse mai: morì in uno schianto a 225 Km/h durante le qualifiche; qui, intorno alla scocca di una monoposto d’epoca identica a quella guidata da Villeneuve, sono esposti alcuni pezzi recuperati dopo il tragico incidente: il volante, una gomma, un alettone e il musetto dell’auto. C’è anche una sezione riservata alle opere dedicate a Gilles da artisti locali e di fama nazionale. La mostra prosegue anche all’interno del neonato Museo Casa Enzo Ferrari di Modena dove è ospitata un’appendice dell’esposizione con importanti cimeli.

In 5 anni di GP in Formula 1, dal 1977 al 1982, Gilles Villeneuve è entrato nel cuore degli appassionati: subito venne soprannominato "l'Aviatore" per il suo stile di guida aggressivo che lo coinvolse spesso in spettacolari incidenti, fino a quello che gli fu fatale. Da allora, Gilles Villeneuve è entrato nella storia e, pur non avendo mai vinto un titolo mondiale, la sua breve ma intensa carriera ha fatto di lui un mito della Formula 1.

Tra i partner dell’evento espositivo ritorna l’azienda di elettrodomestici SMEG che per alcuni anni sponsorizzò Villeneuve, la griffe esclusiva di orologi Girard-Perregaux che omaggerà la moglie di Villeneuve con un pezzo unico e personalizzato e la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che darà la possibilità ai correntisti di entrare alla mostra a prezzo ridotto.

Nei giorni della mostra sono in programma presso il Foro Boario incontri, talk show, eventi e interviste con grandi personaggi che hanno avuto un ruolo nella storia di Villeneuve: dall'Ingegner Forghieri ai suoi vecchi meccanici, da importanti ospiti stranieri ad amici e collaboratori; è un modo per ricordare e ripercorrere la relazione con Enzo Ferrari e il rapporto con i colleghi piloti, un’opportunità unica per rivivere le tappe fondamentali della carriera di un pilota straordinario.

In occasione dell'inaugurazione della mostra, martedì 8 maggio la Sala Truffaut propone “Pole Position”, film del 1980 di Oscar Orefici, James Davis, Ronald King; la proiezione rientra all'interno della Manifestazione “VROOOOM! - Auto da corsa e corse in auto”. Per gli appassionati delle corse è l'occasione per rivedere alcuni dei più celebri campioni dell'epoca: oltre a Gilles Villeneuve anche Jody Sheckter, Clay Regazzoni, Emerson Fittipaldi, Niki Lauda, Mario Andretti.

Le iniziative della tredicesima edizione di “Modena Terra di Motori” culminano nel fine settimana del 19 e 20 maggio: il centro storico si trasformerà in un museo a cielo aperto con le esposizioni di auto storiche e moto d’epoca di prestigiose case automobilistiche. Sabato 19 maggio, poi, la città torna a essere una delle tappe di passaggio della 1000 Miglia, che vedrà sfilare nel centro storico 375 auto storiche, oltre a 130 Ferrari. Domenica 20 maggio nel corso di tutta la giornata, i viali del parco della città - che oltre 60 anni fa ospitavano il circuito cittadino di Modena - rivivranno le emozioni e i fasti degli anni d’oro dell’automobilismo grazie al Memorial Circuito Automobilistico di Modena, che prevede una gara di regolarità. Sfrecceranno lungo i viali cittadini Alfa Romeo, Ferrari, Maserati, Stanguellini, ma anche moto Ducati, Taurus e HD, provenienti dai Club di auto e moto storiche.
La manifestazione è promossa dalla Camera di Commercio e dal Comune di Modena, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Automobile Club Modena.

La mostra “Gilles Villeneuve e il suo tempo”, è aperta al pubblico dall’8 maggio al 10 giugno presso la sede espositiva del Foro Boario di Modena (via Bono da Nonantola, 2) e osserva e seguenti orari: da martedì a giovedì 15.30-19.30, da venerdì a domenica 9.30-13.30 e 15.30-19.30. La mostra rimane chiusa il lunedì. Il costo del biglietto intero è di 5 euro, l’ingresso ridotto costa 3 euro.
Martedì 8 maggio, giorno dell’inaugurazione, il pubblico può visitare la mostra dalle 19.30 alle 22.00

Data: 07 mag 2012 (17:37)


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